Operare entrambi gli occhi nella stessa seduta chirurgica è una scelta che per decenni ha diviso gli oftalmologi. Oggi, i dati presentati nel 2025 dall’European Society of Cataract and Refractive Surgeons (ESCRS) riaccendono il dibattito con nuove evidenze: la chirurgia della cataratta bilaterale nello stesso giorno può offrire risultati visivi eccellenti e un recupero più rapido, a patto di applicare le dovute precauzioni cliniche. Non si tratta di una svolta improvvisa, ma di un percorso graduale che ha trovato nella letteratura scientifica recente un sostegno sempre più solido.
Un cambio di paradigma nella pratica oftalmologica
Per molti anni, l’approccio dominante in numerosi paesi prevedeva di operare un occhio alla volta, attendendo che la visione si stabilizzasse e monitorando l’eventuale insorgenza di complicanze prima di procedere con il secondo intervento. Questo schema — prudente per definizione — aveva una logica chiara: se si fosse sviluppata una complicanza nel primo occhio operato, il chirurgo avrebbe potuto modificare la tecnica o rimandare il secondo intervento.
Tuttavia, questo approccio sequenziale comporta svantaggi concreti per il paziente: due accessi ospedalieri distinti, due periodi di recupero separati, una fase intermedia in cui la differenza di correzione ottica tra i due occhi può creare disturbi visivi significativi. La chirurgia della cataratta bilaterale nello stesso giorno — indicata in letteratura con l’acronimo inglese ISBCS, Immediate Sequential Bilateral Cataract Surgery — nasce proprio per rispondere a questi limiti.
Il ruolo della pandemia nell’accelerare la riflessione clinica
Un fattore inatteso ha contribuito a rimettere in discussione la prassi consolidata: la pandemia da COVID-19. La necessità di ottimizzare l’accesso alle strutture ospedaliere, riducendo il numero di presenze fisiche e limitando le liste d’attesa, ha spinto molti centri a riconsiderare l’approccio sequenziale. Secondo i dati riportati dall’ESCRS, questa pressione organizzativa ha favorito una revisione critica della letteratura disponibile sull’ISBCS, portando a una maggiore attenzione verso le evidenze di sicurezza ed efficacia già accumulate in alcuni paesi nordici, dove la chirurgia bilaterale in giornata era già praticata con buoni risultati da anni.
Questa rivalutazione non è stata solo logistica. Ha innescato una discussione scientifica più approfondita su quali pazienti possano beneficiare di questa procedura e in quali condizioni essa possa essere eseguita con margini di rischio accettabili. Il risultato è una letteratura in crescita che alimenta il dibattito nei principali congressi internazionali di oftalmologia.
I dati del 43° Congresso ESCRS di Copenaghen
Un punto di riferimento importante nel panorama attuale è rappresentato dallo studio presentato al 43° Congresso ESCRS, tenutosi a Copenaghen. I dati emersi in quella sede indicano che la chirurgia della cataratta bilaterale nello stesso giorno può garantire risultati visivi eccellenti e un recupero accelerato rispetto all’approccio sequenziale tradizionale. Si tratta di un’evidenza rilevante, proveniente da uno dei consessi scientifici più autorevoli nel campo della chirurgia refrattiva e della cataratta a livello europeo.
L’ESCRS — l’European Society of Cataract and Refractive Surgeons — è una delle principali società scientifiche di riferimento per gli oftalmologi europei, e i suoi congressi annuali rappresentano un momento di sintesi delle evidenze più aggiornate. Il fatto che uno studio sull’ISBCS abbia trovato spazio in questo contesto segnala un interesse crescente della comunità scientifica verso questa modalità operatoria.
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Vantaggi potenziali per il paziente: recupero visivo e qualità della vita
Dal punto di vista del paziente, i potenziali benefici della chirurgia bilaterale in giornata sono molteplici. Il primo, e forse più immediato, riguarda la riduzione del numero di accessi ospedalieri: un solo intervento, una sola anestesia, un unico periodo di convalescenza. Per pazienti anziani, per chi vive lontano dai centri specializzati o per chi ha difficoltà di mobilità , questo può fare una differenza sostanziale in termini pratici e psicologici.
Il secondo vantaggio riguarda l’equilibrio visivo. Quando i due occhi vengono operati a distanza di settimane, il paziente attraversa un periodo in cui un occhio è già corretto e l’altro no, generando una condizione di anisometropia temporanea che può causare difficoltà nella visione binoculare, cefalea e disorientamento. L’intervento simultaneo elimina questa fase di transizione, consentendo un recupero visivo più armonioso e, secondo i dati ESCRS del 2025, più rapido.
Sicurezza e precauzioni: cosa dice la letteratura
La questione centrale, naturalmente, riguarda la sicurezza. La preoccupazione storica principale era la possibilità che una complicanza — in particolare un’endoftalmite bilaterale, ovvero un’infezione grave di entrambi gli occhi — potesse verificarsi simultaneamente, con conseguenze potenzialmente devastanti per la vista del paziente. È per questo motivo che, anche nei centri che praticano l’ISBCS, vengono adottate precauzioni specifiche: i due occhi vengono trattati come due procedure separate e indipendenti, con strumentario, farmaci e set chirurgici distinti per ciascun occhio.
I dati presentati dall’ESCRS nel 2025 suggeriscono che, con le dovute precauzioni operative, la procedura può essere considerata sicura ed efficace. Tuttavia, è importante sottolineare che le evidenze disponibili riguardano popolazioni selezionate e contesti clinici specifici. La chirurgia della cataratta bilaterale nello stesso giorno non è indicata per tutti i pazienti in modo indiscriminato: la valutazione individuale da parte dello specialista rimane il passaggio imprescindibile.
Il monitoraggio post-operatorio e il ruolo del paziente
Anche dopo un intervento bilaterale in giornata, il monitoraggio post-operatorio mantiene la sua centralità . Il paziente deve essere in grado di riconoscere eventuali segnali d’allarme — come un calo improvviso della vista, dolore oculare intenso o arrossamento marcato — e di contattare tempestivamente il centro chirurgico. La comunicazione chiara tra medico e paziente, già fondamentale in qualsiasi percorso chirurgico, diventa ancora più rilevante quando entrambi gli occhi sono stati operati nella stessa seduta.
Per approfondire le linee guida e le evidenze più aggiornate in materia di chirurgia della cataratta, è possibile consultare il sito ufficiale dell’European Society of Cataract and Refractive Surgeons, che pubblica regolarmente aggiornamenti clinici e documenti di consenso.
Il quadro che emerge dalla letteratura recente e dai lavori presentati al Congresso ESCRS di Copenaghen è quello di una procedura che, lungi dall’essere una scorciatoia, rappresenta un’opzione clinicamente fondata per pazienti adeguatamente valutati. La chirurgia della cataratta bilaterale nello stesso giorno non sostituisce il giudizio clinico individuale, ma lo arricchisce di uno strumento in più — uno strumento che, con le precauzioni appropriate, può migliorare concretamente la qualità di vita di chi affronta questa patologia.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








