Quando si deve fare un prelievo del sangue, una delle domande più frequenti riguarda il digiuno: bisogna evitare qualsiasi alimento dalla sera prima oppure bastano poche ore? E soprattutto, è vero che occorre sempre aspettare 12 ore prima di presentarsi in laboratorio?
La risposta è meno scontata di quanto si possa pensare. Non esiste un’unica regola valida per tutte le analisi: la durata del digiuno dipende dai parametri che devono essere misurati. In alcuni casi sono sufficienti almeno 8 ore, in altri il digiuno non è necessario. Anche il colesterolo, per esempio, non richiede sempre un prelievo a stomaco vuoto.
La regola più importante è quindi controllare gli esami indicati sulla richiesta e seguire le istruzioni del medico o del laboratorio. Ecco cosa sapere per prepararsi correttamente.
Quante ore di digiuno servono prima delle analisi del sangue?
La classica indicazione delle 12 ore non è una regola universale. Quando viene richiesto il digiuno, nella pratica si parla generalmente di un intervallo compreso tra 8 e 12 ore, ma il tempo esatto dipende dal tipo di esame.

Quante ore di digiuno servono prima delle analisi del sangue?-medicinanews.it
Per la glicemia a digiuno, ad esempio, sono necessarie almeno 8 ore senza introdurre calorie. Per altri test possono essere previste indicazioni differenti, mentre alcune analisi possono essere effettuate anche dopo aver mangiato.
È importante anche non prolungare inutilmente il digiuno. Restare senza cibo per molte più ore di quelle richieste non significa ottenere risultati migliori: un digiuno eccessivamente lungo può modificare alcuni parametri e rendere meno rappresentative le condizioni abituali dell’organismo.
| Esame | Il digiuno è necessario? |
|---|---|
| Glicemia a digiuno | Sì, almeno 8 ore |
| Emoglobina glicata (HbA1c) | Generalmente no |
| Colesterolo e profilo lipidico | Non sempre, dipende dal caso |
| Trigliceridi | Può essere richiesto, soprattutto in situazioni specifiche |
| Emocromo | Generalmente no, se eseguito da solo |
| TSH | Generalmente no, ma possono esserci indicazioni specifiche |
| Curva da carico di glucosio | Sì, secondo il protocollo previsto |
Questa tabella è indicativa: se nella stessa richiesta sono presenti più esami, bisogna seguire la preparazione richiesta da quello che necessita delle condizioni più rigorose.
Glicemia e diabete: quando bisogna essere a digiuno?
La glicemia misura la concentrazione di glucosio nel sangue. Quando viene richiesta la glicemia a digiuno, è necessario non assumere calorie per almeno 8 ore prima del prelievo.
Il motivo è semplice: dopo aver mangiato, soprattutto se il pasto contiene carboidrati, la concentrazione di glucosio nel sangue può aumentare. Il digiuno permette quindi di misurare il valore in condizioni standardizzate.
Diverso è il caso dell’emoglobina glicata, conosciuta anche come HbA1c. Questo esame fornisce un’indicazione della glicemia media degli ultimi due-tre mesi e, generalmente, non richiede il digiuno. Il risultato non dipende infatti soltanto da ciò che si è mangiato la sera precedente.
Anche la curva da carico orale di glucosio richiede una preparazione specifica: il paziente deve presentarsi a digiuno e seguire le indicazioni del centro, che prevedono più misurazioni a intervalli prestabiliti dopo l’assunzione di una soluzione contenente glucosio.
Colesterolo e trigliceridi: bisogna davvero digiunare?
Per molto tempo il digiuno è stato considerato indispensabile prima di misurare il colesterolo. Oggi, però, le indicazioni sono più articolate.
Per la maggior parte delle persone, il profilo lipidico può essere valutato anche senza digiuno. Questo significa che colesterolo totale, HDL e LDL possono essere misurati in molti casi anche dopo un normale pasto.
La situazione è un po’ diversa per i trigliceridi, che possono aumentare temporaneamente dopo aver mangiato. Se i valori risultano particolarmente elevati in un prelievo non a digiuno






