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Legge 182/2025: come l’ampliamento dei servizi farmaceutici semplifica l’accesso alle cure

La legge 182/2025 amplia i servizi in farmacia con ECG, spirometria, telemedicina e vaccinazioni. Scopri tutte le prestazioni abilitate per i cittadini.

La legge 182/2025 amplia i servizi in farmacia con ECG, spirometria, telemedicina e vaccinazioni. Scopri tutte le prestazioni abilitate per i cittadini.

La legge italiana di semplificazione ha aperto una nuova stagione per le farmacie del Paese. Con la legge 182/2025, promulgata il 2 dicembre 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Serie generale n. 281) il giorno successivo, il Parlamento italiano ha ridisegnato in modo sostanziale i confini di ciò che una farmacia può fare per il cittadino. I servizi farmacia legge 182/2025 comprendono ora prestazioni diagnostiche, di monitoraggio e di telemedicina che fino a ieri richiedevano necessariamente un accesso ambulatoriale o ospedaliero, avvicinando la rete capillare delle farmacie alla medicina di prossimità.

Un testo di legge entrato in vigore il 18 dicembre 2025

La legge 182/2025 — il cui titolo completo è Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese — è stata approvata dal Senato in prima lettura l’8 ottobre 2025 e ha completato il suo iter parlamentare prima della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. La data di entrata in vigore è fissata al 18 dicembre 2025, il che significa che il quadro normativo è già pienamente operativo da quasi un anno.

Il cuore della riforma in ambito sanitario è l’articolo 60, rubricato Misure di semplificazione per promuovere l’erogazione dei servizi in farmacia. È in questo articolo che il legislatore ha concentrato le disposizioni destinate ad ampliare concretamente il catalogo delle prestazioni erogabili nelle farmacie aperte al pubblico, trasformando questi presidi — storicamente luoghi di dispensazione del farmaco — in veri e propri punti di accesso alla salute.

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Quali servizi farmacia legge 182/2025 introduce o consolida

L’elenco delle nuove prestazioni abilitate è ampio e copre aree cliniche molto diverse tra loro. Secondo quanto riportato dalle fonti istituzionali e di categoria, i servizi farmacia legge 182/2025 includono:

  • Elettrocardiogramma (ECG), uno degli esami cardiologici di primo livello più richiesti, spesso con tempi di attesa lunghi negli ambulatori del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Spirometria, fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio delle malattie respiratorie croniche come l’asma e la BPCO;
  • Holter cardiaco, il monitoraggio prolungato del ritmo cardiaco nelle 24 ore, utile per intercettare aritmie non rilevabili con un ECG standard;
  • Visite in telemedicina, che consentono al paziente di accedere a un consulto medico a distanza direttamente dallo spazio farmacia;
  • Controllo della glicemia, particolarmente rilevante per i pazienti diabetici o pre-diabetici che necessitano di monitoraggi frequenti;
  • Vaccinazioni per gli over 12, estendendo così il ruolo della farmacia nella campagna vaccinale a una fascia d’età più ampia;
  • Screening per l’epatite C, una malattia spesso asintomatica nelle fasi iniziali e per questo difficile da intercettare senza programmi attivi di ricerca del caso;
  • Tamponi diagnostici per infezioni respiratorie e non solo;
  • Test di antibiogramma, ovvero la valutazione della sensibilità batterica agli antibiotici, uno strumento prezioso nell’ottica del contrasto all’antibiotico-resistenza.

A questi si aggiunge la gestione dei dispositivi medici per le persone assistite a domicilio o in strutture residenziali e semi-residenziali, un’area che intercetta in modo diretto il bisogno crescente di assistenza continuativa per anziani e pazienti cronici.

La voce di Federfarma: semplificazione come leva di accesso

Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha commentato la riforma sottolineando come la misura di semplificazione amplifichi in modo significativo i servizi che le farmacie possono erogare. Si tratta di una posizione coerente con la strategia di lungo periodo della categoria, che da anni punta a valorizzare la farmacia come presidio di salute di prossimità, sfruttando la sua capillarità territoriale — in Italia esistono circa diciottomila farmacie aperte al pubblico — per ridurre la pressione sugli ambulatori e abbreviare i tempi di accesso alle prestazioni.

L’aspetto della prossimità è tutt’altro che secondario: in molte aree interne o rurali del Paese, la farmacia è spesso il primo — e a volte l’unico — presidio sanitario raggiungibile senza spostamenti significativi. Abilitare la spirometria o l’ECG in farmacia significa, in questi contesti, trasformare un punto di dispensazione in un vero ambulatorio di primo livello.

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I servizi farmacia legge 182/2025 nel contesto della medicina di prossimità

La riforma si inserisce in un dibattito più ampio sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, accelerato dalla pandemia di Covid-19 e poi strutturato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR puntano allo stesso obiettivo: portare la salute più vicino al cittadino, riducendo gli accessi impropri al pronto soccorso e le liste d’attesa specialistiche.

In questo schema, i servizi farmacia legge 182/2025 rappresentano un tassello complementare: non sostituiscono la diagnosi medica né la prescrizione terapeutica, ma possono intercettare precocemente segnali di allarme, supportare il monitoraggio delle patologie croniche e alleggerire il carico sulle strutture ambulatoriali. L’antibiogramma in farmacia, per esempio, potrebbe contribuire a orientare meglio le terapie antibiotiche, riducendo l’uso inappropriato di molecole ad ampio spettro.

Restano aperti, naturalmente, alcuni nodi attuativi: la formazione del personale farmacista per le nuove prestazioni, l’integrazione dei dati raccolti in farmacia con il fascicolo sanitario elettronico del paziente, e la definizione dei percorsi di refertazione per esami come l’ECG o la spirometria, che richiedono comunque una lettura medica. Sono dettagli che la normativa secondaria e gli accordi tra Regioni, farmacie e SSN dovranno precisare nei prossimi mesi, ma il quadro legislativo di riferimento è ora definito e consultabile nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Quello che la legge 182/2025 ha già cambiato è la cornice: la farmacia italiana non è più soltanto il luogo dove si ritira una prescrizione, ma uno spazio in cui misurare il battito cardiaco, fare uno screening per un’infezione virale, ricevere un vaccino o collegarsi in telemedicina con un medico. Quanto questa trasformazione riuscirà a tradursi in un beneficio concreto e misurabile per i pazienti dipenderà dalla velocità e dalla coerenza con cui le singole farmacie, le Regioni e il Ministero della Salute daranno attuazione alle disposizioni introdotte.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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