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Parkinson, il primo sintomo (che compare molto prima) è comunissimo: ecco perché lo confondono tutti per stress

Parkinson, i primi sintomi e come riconoscerli Medicinanews.it
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Il Parkinson spesso è preceduto dalla comparsa di sintomi che spesso vengono confusi con stress o altre patologie più lievi. Riconoscerli è importantissimo per contrastare il rapido evolversi della malattia.

Il legame tra il Parkinson e la qualità del sonno è stato al centro di ricerche recenti, che hanno messo in luce come i disturbi del sonno possano rappresentare un campanello d’allarme precoce della malattia. Se il Parkinson è noto per i suoi sintomi motori come tremori e rigidità, la sua comparsa potrebbe essere preceduta da problemi legati al sonno che vengono spesso ignorati o scambiati per stress o altre patologie. Recenti studi, tra cui una ricerca pubblicata su Brain Sciences nel 2026, hanno evidenziato il forte legame tra una cattiva qualità del sonno e i disturbi neurodegenerativi, tra cui il Parkinson.

Il sintomo precoce del Parkinson

Secondo lo studio condotto su 130 pazienti con Parkinson, il disturbo del sonno è spesso uno dei primi segnali della malattia, che può manifestarsi anni prima dei tipici sintomi motori. In particolare, si è osservato che i pazienti con Parkinson che soffrivano di disturbi del sonno mostravano anche un aumento significativo di ansia e depressione. Questi disturbi psicologici tendevano a peggiorare con la progressione del disturbo del sonno, suggerendo un’interazione tra la qualità del riposo e il benessere emotivo.

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Parkinson, i primi sintomi e come riconoscerli – Medicinanews.it

I disturbi del sonno REM sono tra i primi a comparire nei pazienti con Parkinson, spesso prima che si manifestino i tremori tipici. Durante il sonno REM, in cui avvengono i sogni, il corpo normalmente non si muove grazie alla disattivazione dei muscoli volontari. Tuttavia, nel Parkinson, questo meccanismo di inibizione motoria non funziona correttamente, portando a movimenti involontari, come calci nel sonno o urla, che possono confondere i pazienti con normali reazioni allo stress o a condizioni non correlate alla malattia.

Perché il disturbo del sonno viene confuso per stress

La connessione tra i disturbi del sonno e il Parkinson può essere facilmente fraintesa. I movimenti bruschi durante il sonno, un sintomo comune nelle fasi precoci della malattia, sono spesso interpretati erroneamente come problemi legati allo stress o ad altre problematiche psicologiche, come l’ansia. In realtà, questi segnali possono essere uno degli indicatori più precoci del Parkinson, che inizia a danneggiare i centri cerebrali responsabili del controllo motorio prima che i classici tremori e la rigidità diventino evidenti.

Come spiega la neuro-otorinolaringoiatra Arianna Di Stadio, specialista presso l’UCL Queen Square di Londra, durante il sonno REM il sistema motorio dovrebbe essere inibito dal tronco encefalico per evitare che il corpo esegua fisicamente i sogni. Tuttavia, nei pazienti con Parkinson, questa inibizione non funziona più correttamente, e i pazienti iniziano a vivere i propri sogni, spesso con movimenti violenti durante la notte, senza esserne consapevoli. Questo fenomeno è uno dei segnali più distintivi che la malattia neurodegenerativa sta iniziando a influenzare il sistema nervoso.

Poiché i disturbi del sonno REM sono una delle prime manifestazioni del Parkinson, il riconoscimento tempestivo di questi sintomi può essere cruciale per una diagnosi precoce e per l’avvio di un trattamento efficace. Sfortunatamente, molti pazienti non associano questi disturbi a problemi neurologici, e spesso questi segnali vengono scambiati per stress o fatica emotiva.

Una diagnosi precoce del Parkinson può consentire di intervenire tempestivamente con terapie e supporti che possono rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Inoltre, l’identificazione dei sintomi del sonno come segnali premonitori può aiutare i medici a seguire più da vicino i pazienti a rischio e ad adottare un piano di trattamento mirato.

La qualità del sonno dovrebbe essere monitorata attentamente, in quanto i disturbi del sonno REM potrebbero essere il primo segno di Parkinson. Questi disturbi, se trascurati o confusi con altre patologie, potrebbero ritardare una diagnosi precoce e compromettere le possibilità di trattamento. Il sonno disturbato non deve essere visto solo come un sintomo di stress o ansia, ma come un possibile segnale di allarme per una condizione neurodegenerativa, e andrebbe trattato con la dovuta attenzione.

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