Il cancro pancreatico è da decenni uno dei tumori con la prognosi più severa, e la disponibilità di un nuovo farmaco per il cancro pancreatico efficace rappresenta una notizia di rilievo clinico significativo. Il 14 ottobre 2026, il Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA (CHMP) ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio di Rasonque (daraxonrasib), sviluppato da Revolution Medicines, per il trattamento del carcinoma pancreatico metastatico negli adulti. La raccomandazione arriva meno di due mesi dopo l’approvazione della FDA statunitense, avvenuta il 26 agosto 2026, e segna un momento potenzialmente importante per i pazienti europei che affrontano questa malattia in stadio avanzato.
Cosa è Rasonque e come agisce sul tumore
Rasonque, il cui principio attivo è il daraxonrasib, è un farmaco orale assunto una volta al giorno. Il suo meccanismo d’azione è mirato: il farmaco agisce bloccando le proteine RAS, molecole che in condizioni di alterazione genetica possono promuovere attivamente la proliferazione delle cellule tumorali. Le mutazioni a carico dei geni RAS sono tra le più comuni nei tumori del pancreas, il che rende questo bersaglio molecolare particolarmente rilevante per questa neoplasia.
L’indicazione approvata dalla FDA, e su cui si è espressa favorevolmente l’EMA, riguarda gli adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico che abbiano già ricevuto almeno una linea di terapia sistemica, oppure che non siano candidati a una terapia sistemica con più agenti. Si tratta quindi di una popolazione con limitate alternative terapeutiche, nella quale ogni progresso in termini di sopravvivenza assume un peso clinico rilevante.
I dati del trial RASolute 302: sopravvivenza raddoppiata rispetto alla chemioterapia
Il percorso regolatorio di Rasonque si basa sui risultati dello studio di fase 3 RASolute 302, i cui dati hanno convinto sia la FDA sia il CHMP dell’EMA. I numeri emersi da questo trial sono tra i più significativi mai registrati per un farmaco per il cancro pancreatico in stadio metastatico.
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Rasonque ha ridotto il rischio di morte del 60% rispetto alla chemioterapia standard. In termini di sopravvivenza globale, i pazienti trattati con daraxonrasib hanno raggiunto una mediana di 13,2 mesi, contro i 6,7 mesi osservati nel braccio di controllo con chemioterapia convenzionale. Quasi il doppio del tempo di sopravvivenza mediana: un risultato che, nel contesto del carcinoma pancreatico metastatico — storicamente refrattario alla maggior parte dei trattamenti — ha un impatto clinico difficile da sottovalutare.
È importante, tuttavia, mantenere una lettura critica dei dati: la sopravvivenza mediana di 13,2 mesi descrive l’andamento della popolazione studiata nel trial, e i risultati nella pratica clinica reale possono variare in funzione di fattori individuali, comorbidità e caratteristiche molecolari del tumore. Il dato del 60% di riduzione del rischio è un rischio relativo, e l’interpretazione clinica richiede sempre di contestualizzarlo nella storia naturale della malattia e nelle caratteristiche dei pazienti.
Il percorso regolatorio europeo: dal Cancer Medicines Pathfinder alla raccomandazione CHMP
La raccomandazione positiva del CHMP, formalizzata il 15 ottobre 2026, è il risultato di una revisione approfondita dei dati su Rasonque condotta nell’ambito del programma Cancer Medicines Pathfinder dell’EMA, uno strumento pensato per accelerare e ottimizzare la valutazione dei farmaci oncologici innovativi. L’inserimento in questo percorso riflette il riconoscimento da parte dell’agenzia europea del potenziale terapeutico del daraxonrasib per una patologia con un bisogno medico insoddisfatto.
La raccomandazione del CHMP è il passaggio che precede la decisione finale della Commissione europea, la quale — in base alle procedure standard — dovrà pronunciarsi sull’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea. I tempi esatti di questa decisione non sono al momento confermati. Mark Goldsmith, amministratore delegato di Revolution Medicines, ha dichiarato che la società attende con interesse la pronuncia della Commissione europea, segnalando l’impegno dell’azienda a rendere il farmaco disponibile anche per i pazienti europei.
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Per ulteriori dettagli sulla raccomandazione ufficiale, è possibile consultare la comunicazione ufficiale dell’EMA.
Il nodo dell’accesso: il prezzo negli Stati Uniti e le implicazioni per l’Europa
Un aspetto che non può essere ignorato riguarda il costo del trattamento. Negli Stati Uniti, Rasonque è stato fissato a 39.800 dollari per una fornitura di 30 giorni, un prezzo che colloca il farmaco nella fascia alta dei trattamenti oncologici mirati e che ha già alimentato il dibattito sull’accessibilità. In Europa, il percorso verso la rimborsabilità sarà distinto da quello dell’autorizzazione: ogni Stato membro condurrà le proprie valutazioni di health technology assessment (HTA), e i tempi e le condizioni di rimborso potranno variare considerevolmente da paese a paese.
Per i pazienti italiani, l’accesso effettivo al farmaco dipenderà dalla valutazione di AIFA, che dovrà pronunciarsi su indicazione, rimborsabilità e fascia, seguendo i propri criteri di efficacia comparativa e sostenibilità economica. È quindi prematuro parlare di disponibilità immediata sul territorio nazionale anche nel caso in cui la Commissione europea conceda l’autorizzazione nei prossimi mesi.
Un passo avanti nella ricerca sui tumori RAS-dipendenti
L’approvazione di Rasonque rappresenta un segnale importante per l’intera area della ricerca oncologica sui tumori guidati da mutazioni RAS, a lungo considerati bersagli terapeutici difficili da colpire con farmaci mirati. Il carcinoma pancreatico è uno dei tumori in cui queste mutazioni sono più frequenti, e la disponibilità di un farmaco per il cancro pancreatico che agisca specificamente su questo meccanismo apre una prospettiva terapeutica che fino a pochi anni fa era ritenuta difficilmente praticabile.
Il percorso che ha portato Rasonque dalla fase 3 alla raccomandazione EMA in meno di due mesi dall’approvazione FDA dimostra come i meccanismi di cooperazione regolatoria internazionale possano accelerare l’accesso dei pazienti a farmaci innovativi. Resta però fondamentale che la velocità dell’iter autorizzativo non venga confusa con la certezza dei benefici individuali: i dati del trial RASolute 302 sono promettenti e statisticamente robusti, ma la traduzione in beneficio clinico per ogni singolo paziente dipenderà dalla valutazione specialistica e dalla corretta selezione della popolazione trattata. La prossima tappa — la decisione della Commissione europea — sarà determinante per definire quando e a quali condizioni questo trattamento potrà diventare una realtà concreta per i pazienti europei con carcinoma pancreatico metastatico.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








