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Studio DESTINY-Lung02: risposta tumorale promettente con Enhertu nel cancro polmonare con mutazione HER2


I risultati dell’analisi primaria dello studio di fase II DESTINY-Lung02 hanno mostrato che Enhertu ( Trastuzumab deruxtecan ) ha continuato a dimostrare risposte tumorali forti e durature nei pazienti precedentemente trattati con cancro al polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) non-resecabile e/o metastatico, non-squamoso, e con mutazione HER2.

Enhertu è un coniugato anticorpo-farmaco ( ADC ) specificamente progettato per tumori con espresione HER2.

All’analisi primaria, è stato osservato un tasso di risposta obiettiva ( ORR ) confermato del 49,0% e del 56,0% rispettivamente nel braccio con dosaggio 5,4 mg/kg e nel braccio con dosaggio 6,4 mg/kg, secondo revisione centrale indipendente in cieco ( BICR ).

Il profilo di sicurezza per entrambe le dosi era coerente con il profilo di sicurezza complessivo di Enhertu, con la dose di 5,4 mg/kg che ha dimostrato un profilo di sicurezza favorevole in questa popolazione di pazienti.

Anche i dati sugli endpoint secondari sono stati incoraggianti, con Enhertu che ha dimostrato una sopravvivenza mediana senza progressione ( PFS ) di 9,9 mesi e 15,4 mesi, rispettivamente, nei bracci 5,4 mg/kg e 6,4 mg/kg, secondo BICR.
Al momento dell’analisi, una sopravvivenza globale ( OS ) mediana di 19,5 mesi è stata raggiunta nel braccio da 5,4 mg/kg e non nel braccio da 6,4 mg/kg.

I risultati principali di DESTINY-Lung02 hanno dimostrato che Enhertu continua a mostrare forti e durature risposte tumorali per i pazienti trattati con entrambe le dosi.
Il profilo di sicurezza favorevole osservato con la dose di 5,4 mg/kg continua a supportare l’uso di Enhertu nel trattamento dei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule con mutazione HER2, una forma particolarmente aggressiva della malattia in cui i pazienti affrontano una prognosi infausta.

I risultati di DESTINY-Lung02 hanno evidenziato che HER2 è un bersaglio utilizzabile nel cancro del polmone, e sottolineano l'importanza di testare i biomarcatori predittivi, comprese le alterazioni di HER2, al momento della diagnosi per identificare con precisione i pazienti che potrebbero beneficiare di un trattamento mirato. ( Xagena )

Fonte: Journal of Clinical Oncology, 2023

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