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Recidiva di melanoma nel 16% dei pazienti dopo biopsia negativa del linfonodo sentinella


Il 16% dei pazienti va incontro a recidive di melanoma dopo biopsia negativa del linfonodo sentinella, che comprendeva un tasso di falsi negativi del 4%.

In una revisione retrospettiva di dati raccolti in maniera prospettica, sono stati studiati 515 pazienti ( età media: 49.7 anni, 56.5% uomini ) con melanoma sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella senza evidenza di malattia metastatica nel periodo 1996-2008.

Le principali misure di outcome erano il tempo alla recidiva e la sopravvivenza.

Il 16% ( n=83 ) dei pazienti ha manifestato una recidiva ad una mediana di 23 mesi nel corso di un follow-up mediano di 61 mesi.

Ventun pazienti hanno presentato metastasi da melanoma nel bacino nodale studiato; tasso di falsi negativi del 4%.

Nei pazienti con recidiva si sono presentate lesioni primarie più profonde ( spessore medio, 2.7 mm, anziché 1.8 mm ), rispetto ai pazienti senza recidiva, e queste lesioni avevano una maggiore probabilità di andare incontro ad ulcerazioni ( 32.5% vs 13.5%, p inferiore a 0.001 ).

Nei pazienti con recidiva, il melanoma primario aveva una probabilità più alta di essere localizzato nella regione del testa-collo ( 42.2%, p inferiore a 0.001 ).

Ventun mesi era il tempo medio di sopravvivenza a seguito di una recidiva. La più giovane età alla diagnosi ( in media, 48.6 anni vs 56.8 anni ) e il sesso femminile erano caratteristiche associate a un più basso rischio di recidiva.

Lo studio ha confermato un basso tasso di falsi negativi per la biopsia del linfonodo sentinella in-bacino per i pazienti con melanoma.
Inoltre, diverse caratteristiche delle lesioni sono risultate predittive di recidiva dopo un risultato negativo della biopsia del linfonodo sentinella. In particolare, le lesioni della testa e del collo, la presenza di ulcerazione, il crescente spessore di Breslow, l'età e il sesso maschile erano tutti associati a un aumentato rischio di recidiva dopo un risultato negativo alla biopsia del linfonodo sentinella.
Pertanto, questo gruppo di pazienti ha necessità di un follow-up a lungo termine a causa della più elevata probabilità di sviluppare metastasi tardive. ( Xagena )

Fonte: JAMA Surgery, 2013

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