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L'uso di statine negli anziani è correlato a un minor rischio di parkinsonismo


Gli anziani presentano un rischio inferiore del 16% di sviluppare parkinsonismo dopo aver assunto statine per 6 anni rispetto a quelli che non assumevano questi farmaci, ampliamente impiegati come ipocolesterolezzanti.

Sono state valutate 2.841 persone ( età media, 76 anni ) che non presentavno parkinsonismo, 936 delle quali stavano assumendo statine.
I partecipanti sono stati monitorarti a cadenza annuale per una media di 6 anni per verificare l'uso di statine e i segni di parkinsonismo.

Alla conclusione dello studio, 1.432 persone ( 50% ) avevano sviluppato segni di parkinsonismo. Dei 936 che stavano assumendo statine, 418 persone ( 45% ) avevano sviluppato parkinsonismo rispetto a 1.014 su 1.905 ( 53% ) che non stavano assumendo statine.

I risultati dello studio hanno indicato che le persone che fanno uso delle statine possono avere un minor rischio di parkinsonismo, e ciò potrebbe essere in parte causato dall'effetto protettivo che le statine possono avere sulle arterie cerebrali.
I problemi di movimento negli anziani che rientrano nell'ambito del parkinsonismo sono comuni, spesso debilitanti e generalmente non-curabili.

Inoltre, circa il 79% dei partecipanti allo studio stava assumendo le statine a dosi di intensità moderata o alta.
Coloro che assumevano dosi di intensità più elevate avevano un rischio inferiore del 7% di sviluppare parkinsonismo rispetto a quelli che assumevano dosi a bassa intensità.

I ricercatori hanno anche notato che 1.044 partecipanti sono morti durante lo studio e l'esame post mortem del loro cervello ha rivelato che coloro che assumevano statine avevano una probabilità ridotta di aterosclerosi del 37% rispetto a coloro che non assumevano statine.

Sono necessarie ulteriori ricerche, ma le statine potrebbero rappresentare in futuro un'opzione terapeutica per aiutare a ridurre gli effetti del parkinsonismo nella popolazione generale degli anziani, non solo nelle persone con colesterolo alto o che sono a rischio di ictus.
Lo studio ha indicato che le scansioni cerebrali o i test vascolari possono essere utili per gli anziani che mostrano segni di parkinsonismo ma non hanno i classici segni del morbo di Parkinson o non rispondono ai farmaci per il morbo di Parkinson. ( Xagena )

Fonte: Neurology, 2022

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