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L'uso dei beta-bloccanti non migliora la sopravvivenza nei pazienti con melanoma


L'impiego dei beta-bloccanti non ha avuto effetto sulla sopravvivenza globale tra i pazienti con melanoma.
Precedenti studi osservazionali e preclinici avevano suggerito che l'uso di beta-bloccanti avrebbe potuto rallentare la progressione del melanoma.

In questo studio, i ricercatori hanno identificato i pazienti di età maggiore o uguale a 18 anni con melanoma cutaneo che erano stati inclusi nel Eindhoven Cancer Registry nel periodo 1998-2010.
Sono stati considerati eleggibili tutti i pazienti con melanoma con spessore di Breslow maggiore di 1 mm.
Lo studio ha riguardato 709 pazienti, che sono stati confrontati con un gruppo di controllo di pazienti scelti a caso dal PHARMO Record Linkage System.

Dei 709 pazienti del gruppo di studio, 203 utilizzavano i beta-bloccanti dopo diagnosi di melanoma.

L'uso dei beta-bloccanti non è risultato associato a rischio di mortalità ( hazard ratio aggiustato, aHR=0.82 ).

La sopravvivenza relativa a 5 anni è stata pari a 80.9% tra gli utilizzatori di beta-bloccanti contro l’83.7% tra i non-consumatori.

Il dosaggio e la durata della esposizione non hanno avuto alcun effetto significativo sulla sopravvivenza. ( Xagena )

Fonte: European Journal of Cancer, 2013

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