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Neurologia

Evolocumab riduce il colesterolo LDL senza danni alla memoria


Uno studio presentato all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology ( ACC ), ha dimostrato che Evolocumab ( Repatha ), somministrato ai pazienti già in trattamento con statine, riduce i livelli di colesterolo LDL senza alterare la funzione cognitiva e la memoria, e questo in media dopo 19 mesi di trattamento.

Lo studio EBBINGHAUS ha valutato l’impatto sulle funzioni cognitive della terapia con Evolocumab, un inibitore di PCSK9, che ha già dimostrato di ridurre i livelli di colesterolo LDL ben oltre le attuali terapie statiniche.
Precedenti ricerche avevano fatto ipotizzare che un basso livello di LDL potesse avere un impatto negativo sulla memoria.

La ricerca, condotta da sperimentatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston in collaborazione con la Brown University, non ha mostrato alcuna associazione tra l’uso dell’anticorpo monoclonale Evolocumab e il declino della memoria o delle funzioni cognitive.

Dopo quasi due anni di trattamento e una serie mirata di test neuropsicologici non sono state rilevate differenze fra Evolocumab e placebo.

Nella coorte primaria di 1.204 pazienti in terapia con statine, seguiti in media per 19 mesi, i ricercatori hanno monitorato non solo l’effetto del farmaco sul colesterolo LDL, ma anche la funzione cognitiva, con test ad hoc ripetuti all’inizio dello studio e poi con regolarità nel corso della ricerca, confrontando l’effetto del medicinale con quello di un placebo.

Sono stati esaminati potenziali effetti avversi del trattamento non solo sulla memoria, ma anche su attenzione e tempi di reazione, che sono importanti aspetti cognitivi che potrebbero avere un importante impatto sulla vita quotidiana dei pazienti.

Questi risultati, da uno dei più vasti studi randomizzati e controllati sulla funzione cognitiva, hanno dimostrato che la riduzione del colesterolo LDL con Evolocumab non comporta un impatto negativo sulle funzioni cognitive. ( Xagena )

Fonte: Amgen, 2017

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